Il monitoraggio ambientale con drone in Sardegna è una delle applicazioni in più rapida crescita nel settore UAV. Enti pubblici, università, consorzi di bonifica e comuni utilizzano il drone per monitorare corsi d’acqua, coste, aree protette e zone a rischio idrogeologico con una frequenza e un dettaglio impossibili da ottenere con i metodi tradizionali.

Monitoraggio dei corsi d’acqua

La Sardegna ha una rete idrografica complessa con oltre 60 bacini idrografici principali. I fiumi sardi sono soggetti a piene improvvise e lunghi periodi di magra che modificano continuamente l’assetto morfologico degli alvei. Il drone permette:

Monitoraggio costiero

Le coste sarde — 1.850 km di litorale — sono soggette a erosione, cambiamenti morfologici e pressioni antropiche. Il monitoraggio periodico con drone consente di quantificare:

Aree protette e biodiversità

In Sardegna esistono 3 Parchi Nazionali e numerose aree SIC/ZPS. Il drone consente il monitoraggio della fauna e della flora senza disturbare gli habitat, attraverso sensori ottici e multispettrali ad alta risoluzione.

Rischio idrogeologico

Dopo gli eventi estremi degli ultimi anni, comuni e Regione Sardegna stanno intensificando il monitoraggio delle aree a rischio frana e alluvione. Droneleader fornisce rilievi periodici LiDAR e fotogrammetrici per l’aggiornamento delle carte di rischio e il monitoraggio delle opere di difesa del suolo.

Per informazioni sui servizi di monitoraggio ambientale con drone in Sardegna, contattaci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *