I rilievi LiDAR con drone in Sardegna rappresentano una delle tecnologie più avanzate disponibili per geometri, ingegneri e ricercatori ambientali. In questo articolo spieghiamo come funziona il LiDAR drone, quando conviene usarlo rispetto alla fotogrammetria e quali sono le applicazioni più comuni nel territorio sardo.

Cos’è il LiDAR drone

LiDAR sta per Light Detection And Ranging. Il sensore emette impulsi laser (milioni al secondo) e misura il tempo di ritorno di ogni impulso per calcolare la distanza esatta da ogni oggetto colpito. Montato su drone, il LiDAR produce una nuvola di punti 3D densa e precisa dell’intera area sorvolta.

La differenza fondamentale rispetto alla fotogrammetria: il laser penetra la vegetazione, restituendo sia il profilo della chioma sia il modello del terreno sottostante (DTM). Questo lo rende insostituibile per rilievi forestali, idrologia e aree con macchia fitta.

Quando usare LiDAR invece di fotogrammetria

Il LiDAR è preferibile quando:

Applicazioni in Sardegna

Il territorio sardo — con le sue morfologie variegate, la macchia mediterranea fitta e i numerosi corsi d’acqua — è ideale per l’utilizzo del LiDAR drone:

Output e formati

I rilievi LiDAR di Droneleader vengono consegnati in formato LAS/LAZ (standard internazionale), GeoTIFF (DTM/DSM) e DWG/DXF per l’importazione in AutoCAD e Civil 3D. La classificazione dei punti (terreno, vegetazione bassa/media/alta, edifici) viene eseguita automaticamente e verificata manualmente.

Per un preventivo di rilievo LiDAR con drone in Sardegna, contattaci.

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